Alessandro Commellato
"Broadwood Beethoven"

17 - Domenica | 16:30

Excelsior Hotel Gallia - Piazza Duca D'Aosta, Milano

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Genre: classica

Type: CITY

Authors: L. van Beethoven

Ingresso con prenotazione obbligatoria

PROGRAM

"Broadwood Beethoven"

 

Nel 1802 Beethoven dovette fare i conti con quella che viene considerata da coloro che vivono di musica una maledizione lenta, inesorabile e progressivamente micidiale: la perdita dell’udito fino alla totale sordità. Il Maestro Alessandro Comellato ha concepito un programma per un concerto le cui proposte datano partendo proprio a partire da quel momento di traumatica consapevolezza. Protagonista è il Broadwood, pianoforte che accompagnò tutta la fase tarda della vita di Beethoven. Privato del senso uditivo, Beethoven dovette fare affidamento alla vibrazione fisica che era in grado di percepire attraverso lo strumento. 

Nel 1817 la storica casa londinese John Broadwood&Sons donò al compositore un fortepiano a coda, riconoscendone il genio e il ruolo decisivo nello sviluppo della musica per tastiera. Un pianoforte che offriva una struttura più robusta e telaio rinforzato, tastiera più estesa, suono più potente e profondo, soprattutto nei bassi.  

Quando lo ricevette, Beethoven era quasi completamente sordo. Quel timbro pieno e quella resistenza meccanica gli permisero di spingere oltre i limiti della scrittura pianistica. Molti studiosi collegano il Broadwood alle ultime sonate (come la “Hammerklavier”, op. 106) e alla visione sonora monumentale del periodo finale.  

Beethoven scrisse personalmente a Broadwood per ringraziarlo: una lettera famosa e molto sentita.  

Il Broadwood influenzò indirettamente l’evoluzione del pianoforte ottocentesco, anticipando lo strumento romantico di Chopin e Liszt. In breve, il Broadwood non è solo “il pianoforte di Beethoven”: è un compagno di rivoluzione, lo strumento che gli ha permesso di immaginare un suono nuovo quando l’udito veniva meno.

 

Ludwig van Beethoven

6 Variazioni op.34


15 Variazioni (con fuga) op.35 “Eroica"  su un tema del balletto "Die Geschopfe des Prometheus" 

Fantasia op.77 

10 National Airs op.107 

The Highland Watch

Air de la Petite Russie

A Madel, ja a Madel

Oh! thou art the lad of my heart

Alessandro Commellato

Alessandro Commellato, ha studiato a Milano con Carlo Vidusso e si è perfezionato con Pier Narciso Masi, Evgeny Malinin e Sergio Fiorentino. E' stato premiato ai concorsi Rendano di Roma, Città di Stresa, Cidad de Oporto, Schubert di Dortmund. Si è esibito come solista con l'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, del Teatro la Fenice di Venezia, Filarmonica di Praga, Filarmonica Accademica di San Pietroburgo, Filarmonica di Omsk, Filarmonica di Odessa, Orchestra Nazionale Moldava, Orchestra della Radio di Zagabria, Filarmonica di Bacau, Premiere Orchestra di Krasnodar, “Solamente Naturali” di Bratislava, Orchestra Verdi di Milano, Orchestra Sinfonica Toscanini di Parma, Orchestra Sinfonica Siciliana, Milano Classica. Con Divertimento Ensemble e Virtuosi Virtuali ha eseguito opere contemporanee di Nono, Kagel, De Pablo, Bussotti, Donatoni, Guarnieri, al Mozarteum di Salisburgo, Auditorium Nacional di Madrid, Musica nel nostro Tempo di Milano, Autunno Musicale di Como, Biennale di Venezia, Amici della musica di Palermo, etc. Ha effettuato tournees in Usa, Russia, Giappone e Australia. E’ stato invitato dal Teatro alla Scala per la creazione di “Cherì” (R.Petit), “Autour de Chopin” (Varsavia, Teatro Nazionale Wielky), "Coro di Morti" di Petrassi. Al Teatro La Fenice di Venezia è stato solista in Medea di Adriano Guarnieri. Come camerista ha suonato a fianco di Siegfrid Palm, Hans Deinzer, Franco Maggio Ormezowski, Sergio Azzolini, Simone Bernardini, Isang Enders, Philip Walter, Roger Van Spendonk, Atalanta Fugiens, "Le Musiche Ensemble" di Berlino e molti altri. Da anni approfondisce lo studio e l'interpretazione su strumenti storici, ha suonato al Festival di Bremen, Lausanne, Lugano, Verbier, Innsbruck, Aix en Provence, Mulhouse, Bratislava, Lockenhaus, Helsinki, Bordeaux, Milano, Urbino, Genova (Palazzo Ducale), Palermo (Amici della musica), Bologna (Istituto Liszt), etc. Ha inciso per Ricordi, Amadeus: Pèchés de Veillesse di Rossini, Brilliant Classics: Settimini e Concerti di J.N.Hummel, Sonate di F. Ries, Integrale delle Variazioni WoO di Beethoven. È docente di pianoforte principale al conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano.

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Excelsior Hotel Gallia

Piazza Duca D'Aosta, 9

Milano

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