"Valzer e Sonate tra gli Elfi e le Fate"
Omaggio a Carl Maria von Weber nel bicentenario della morte

Pianista e narratore: Luca Schieppati. Con la partecipazione dei giovani e virtuosi Valeria Bianchi, Ryutaro Sugiyama, Luyao Zhang, Kevin Zhao

16 - Sabato | 10:30

Ex Cinema Orchidea - Via Terraggio, Milano

Genre: classica

Type: CITY, PIANO LESSON

Authors: C. M. von Weber

PROGRAM

"Valzer e Sonate tra gli Elfi e le Fate"
Omaggio a Carl Maria von Weber nel bicentenario della morte

 

Pianista e narratore: Luca Schieppati
con la partecipazione dei giovani e virtuosi Valeria Bianchi, Ryutaro Sugiyama, Luyao Zhang, Kevin Zhao

 

Compositore le cui opere hanno segnato la storia del teatro musicale tedesco, nonchè pianista virtuoso ammirato, studiato ed eseguito da Franz Liszt, Carl Maria von Weber (1786-1826) è colpevolmente negletto dagli interpreti della nostra epoca. Ecco perché, complice il bicentenario della morte e soprattutto grazie alla preziosa sensibilità di Piano City Milano per la divulgazione del bello musicale ovunque esso si annidi e del repertorio pianistico d’ogni forma e d’ogni età, ho pensato di proporre un programma interamente weberiano, riassumendo in circa un’ora di ascolto la sua lussureggiante creatività e il suo pianismo spettacolare, ora vertiginoso ora sognante. Il percorso si articolerà attraverso singoli movimenti tratti da ognuna delle sue quattro Sonate, ricomposti in una sorta di “meta-Sonata” formata dal primo tempo della 2a, dall’Andante della 4a, dal Menuetto della 1a e dal Rondò della 3a, per poi proseguire con il deliziosamente salottiero Rondò brillante op. 62 e con le trepide seduzioni dell’Invitation à la Valse, microcosmo romantico che, grazie anche alle riverberanti suggestioni della successiva trascrizione sinfonica di Berlioz, offrì un precoce e stimolante esempio di quanto vivide potessero essere le fantasie e le emozioni suscitate dalla musica per pianoforte solo. A testimonianza della fortuna di Weber anche nei primi decenni successivi alla sua morte, si è pensato di inserire nel programma anche un brano che non è suo, ma che a lungo fu a lui attribuito, il cosiddetto “Ultimo Valzer di Weber”, che oggi sappiamo con certezza essere stato scritto da Carl Gottlieb Reissiger, ma al quale la falsa attribuzione ottocentesca procurò una del tutto inopinata celebrità tanto da meritargli una menzione persino in uno dei più noti racconti di Edgar Allan Poe, “La caduta della casa Usher” (1839).  E nel nostro omaggio a un artista che fu soprattutto uomo di teatro non potevano mancare anche degli esempi della sua produzione per il palcoscenico, con le trascrizioni per pianoforte a 4 mani di due Ouverture: quella delle musiche di scena per la Turandot di Carlo Gozzi nella traduzione tedesca di Friedrich Schiller, prima versione musicale della fiaba teatrale che nel Novecento diverrà celeberrima grazie all’opera di Giacomo Puccini; e quella dell’Oberon, capolavoro estremo (1826) rimasto incompiuto per la prematura scomparsa dell’autore, opera di leggiadria mozartiana (del resto Weber era cugino della moglie di Amadeus, niente di strano che ogni tanto nella sua musica si respiri aria di famiglia) che prende il titolo dal Re degli Elfi del Sogno d’una notte di mezza estate e che fu scritta, ricordiamolo per dare a Carl Maria ciò che è di Carl Maria, un anno prima delle musiche composte da Mendelssohn per il medesimo dramma shakespeariano. 

 

Carl Maria von Weber

Ouverture dalle musiche di scena per Turandot (trascr. per pf. a 4 mani) 

Sonata n. 2 op. 39 - Allegro moderato, con spirito ed assai legato 

Sonata n. 4 op. 70 - Andante (quasi allegretto) consolante 

Sonata n. 1 op. 24 - Menuetto - Allegro 

Sonata n. 3 op. 49 - Rondò: Presto (con molta vivacità) 

 

Carl Gottlieb Reissiger, L’ultimo Valzer di Weber 

 

Carl Maria von Weber

Invitation à la Valse op. 65 

Rondò brillante op. 62 

Ouverture dall’Oberon (trascr. per pf. a 4 mani) 

Luca Schieppati

Luca Schieppati - concertista, didatta e organizzatore di eventi musicali - è musicista onnivoro e polimorfo, insofferente di ruoli e schemi predefiniti. Come pianista, ha eseguito un vastissimo repertorio solistico e da camera, con particolare attenzione per Autori e brani di rara esecuzione, anche su strumenti antichi, spesso collaborando con cantanti d’ogni forma e d’ogni età poiché attratto da essi da amore e invidia, entrambi malcelati. Vincitore di concorso per titoli ed esami, da più di trent’anni insegna nei Conservatori di Stato, ponendo alla base del suo insegnamento la condivisione di competenze tra generazioni diverse e il libero sviluppo della personalità di ogni giovane artista. Attualmente è titolare di cattedra presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Ritenendo che la Musica possa e debba far parte della vita di tutti, da ormai quasi vent’anni dilapida il proprio tempo organizzando concerti, da lui intesi non come museale ripetizione e conservazione di un repertorio, bensì quali momenti di incontro e di scambio di idee capaci di suscitare più domande che risposte. Da tutto ciò trae inevitabile fatica, ma altresì alquanta letizia, quando si accorge di aver avvicinato tante armoniose meraviglie a chi per i più diversi motivi non conosceva ancora i poteri incantatori, consolatori e persino salvifici della Bellezza.

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Ex Cinema Orchidea

Via Terraggio, 3

Milano

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