Gaetano Liguori

Con il contributo di Fondazione di Comunità Milano

16 - Sabato | 14:30

Carcere di San Vittore - Piazza G. Filangieri, Milano

Genere: jazz

Tipologia: CITY

Concerto riservato alla popolazione detenuta

PROGRAMMA

 

"Concerto per la libertà"

dedicato a Dario Fo

 

Il percorso artistico di Gaetano Liguori attraversa l’ultimo mezzo secolo di vita musicale italiana, un periodo nel quale il rapporto tra la sua musica e l’impegno sociale e politico non è mai venuto meno. Dagli anni del sessantotto e della contestazione giovanile, che lo hanno visto tra i jazzisti in prima fila nel sostenere le rivendicazioni sociali e culturali dell’epoca, sino al Concerto per i Giusti che realizza da diversi anni, il mondo di Gaetano Liguori si è infatti contraddistinto per l’attenzione a quanto avveniva intorno alla sua musica, prendendo posizioni chiare nei confronti delle ingiustizie e delle violenze, e la sua visione della libertà, diritto di tutti, il suo sostegno verso chi subisce soprusi e prepotenze, è ancora attuale nel mondo odierno, segnato da crisi drammatiche. Sul piano strettamente musicale, ha da subito mostrato interesse verso un jazz aperto, spesso radicale nelle sue manifestazioni, in cui a volte confluivano elementi provenienti dalla musica eurocolta contemporanea, senza dimenticare la sotterranea matrice napoletana che gli arriva dal padre, il grande batterista Lino Liguori. In questo concerto, preparato specificamente per la Camera del Lavoro, Liguori (che nel 2013 ha ricevuto l’Ambrogino d’Oro per meriti artistici) si presenta con una nuova, significativa realtà del jazz italiano. Liguori in questo concerto proporrà i brani che mezzo secolo fa caratterizzavano i suoi concerti alla Palazzina Liberty (oggi titolata a Dario Fo e Franca Rame). Proprio per questo vuole dedicare il concerto a Dario Fo, nell’anno del centenario della nascita, con cui ha collaborato lungamente, eseguendo anche la musica di scena per L’Opera dello sghignazzo. Dai concerti di allora, sia quelli in trio con Roberto Del Piano al basso elettrico e Filippo Monico alla batteria, sia quelli in quintetto, dove si aggiungevano al gruppo Massimo Urbani al sax alto e Danilo Terenzi al trombone, è tratto il repertorio di questa performance, incui si mantiene intatta la freschezza e l’originalità di una musica che ha segnato un modo di fare jazz in Italia. 

Gaetano Liguori

Figlio e nipote di noti musicisti (Pasquale Liguori ;“Gegè” Di Giacomo), diplomato in pianoforte e Musica Elettronica, Gaetano Liguori ha insegnato pianoforte al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano dal 1978 al 2016. Questa esperienza gli ha dato la possibilità di mantenere un forte legame con il mondo giovanile incontrando differenti generazioni e cercando di creare ponti di relazione con loro. Fin dagli anni settanta è protagonista sulla scena della musica italiana, con più di tremila concerti in Italia e all’estero: da Cuba alla Tailandia, dal Nicaragua all’India. Ha registrato, tra vinili e Cd, più di quaranta album . Ha composto musiche per teatro (anche con il premio Nobel Dario Fo) , balletti, reading, pellicole cinematografiche diventando Socio SIAE. Ha avuto esperienze di insegnamento di musica jazz all’Università Bocconi, all’Università della Terza Età e in molte Scuole di musica popolare. Ha collaborato, come direttore artistico, ad eventi culturali per il Comune di Milano, il Centro San Fedele e il Conservatorio di Milano e in vari Festival tra cui il Mantova Music Festival. Il suo impegno professionale e umano è attestato da un percorso che lo ha portato dai Centri Sociali ai Gesuiti, dai Festival dell’Unità alla Caritas, dalla Università Statale al Duomo di Milano, dal premio della Critica discografica nel 1978 , all’ Ambrogino d’Oro, massima benemerenza cittadina, nel 2013. Ha conseguito l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti ed è autore di diverse opere di saggistica: tra cui si segnalano “ Confesso che ho suonato ” Skira 2014, “ Non sparate sul pianista ” Skira 2016. Gli interessi di Gaetano Liguori spaziano dalla musica al cinema di cui si sottolinea la collaborazione a “ Il Morandini dizionario di film ”. Tra i suoi progetti si segnala la composizione :delle musiche per la “Salmodia della speranza ” di Padre Turoldo (presentata nel Duomo di Milano). Ha realizzato vari reading di impegno sociale e ha ricevuto il premio Unesco per lo spettacolo “ Acquae Mundi ”, nel 2014, e il “ Premio cultura contro le Mafie ” 2015. Nel 2022 si è laureato in Teologia presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale con una tesi sul barnabita Padre Antonio Gentili dal titolo " Silenzio, grembo del mistero ”. Il suo ultimo lavoro musicale è intitolato " Un pianoforte per i Giusti" composto per Gariwo, benemerita associazione di pace di cui è ambasciatore. E' uscito da poco il suo nuovo libro " La mia storia del Jazz " per Jaca Book ,ed è in uscita il Cd “ Underground”.Nel 2025 è stato ristampato su vinile un suo lavoro del 1977 “ Cantata Rossa per Tall el Zaatar “ che vedeva la collaborazione di Demetrio Stratos.

Indirizzo

Carcere di San Vittore

Piazza G. Filangieri, 2

Milano

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